San Piero News - inverno 2015

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News Piero San L’ACQUA NON FA PIÙ PAURA

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Tutte le notizie dal territorio di San Pietro Mussolino. In primo piano: gli interventi per la sicurezza idrogeologica.

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NewsPieroSan

L’ACQUA NON FA PIÙ PAURA

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Plastivalle Spa Via Don Luigi Bevilacqua, 12

36070 S. Pietro Mussolino (VI) tel. 0444 687840 fax 0444 687070

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www.plastivalle.it

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San Piero News, periodico, autorizzazione del

Tribunale di Vicenza n.965 del 12/01/2000.

Numero 2 - Anno 1

con grande entusiasmo che l’amministrazione comunale ha deciso di farsi parte attiva nei festeggiamenti della ri-

correnza del centenario della Gran-de Guerra. A 100 anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale anche San Pietro Mussolino tiene a cuore la memoria dei suoi caduti e dei suoi reduci, motivo per cui risulta dove-roso porre in essere iniziative atte a ricordare un evento storico così im-portante. Già dall’anno scorso si è iniziato con una mostra di uniformi. Quest’anno si è proceduto invece ad organizzare una spettacolo sul milite ignoto e al patrocinio della pubblicazione del libro del nostro storico concittadino Pietro Xompe-ro. Ma perchè dare così tanta im-portanza ad un così tragico evento? Ebbene, proprio per tutte le fatiche immani sopportate da quei ragazzi, dalle famiglie e da tutto il paese ri-sulta doveroso incidere nel quarzo delle simili gesta. Portare sempre con noi quella pagina di storia ri-sulta essere fondamentale per aver ben chiaro quanto valgono gli agi che oggi abbiamo. Di molte cose conosciamo il prezzo ma di poche veramente conosciamo il valore e credo fermamente, soprattutto per le giovani generazioni, che il valore

della vita di oggi sia comprensibile solo se confrontato al modo in cui vivevano quei ragazzi nelle trincee.

Tacere, correre, combattere e mo-rire: queste erano le regole. Mai come oggi dobbiamo ringraziare i nostri eroi silenziosi, sepolti nelle pietraie del Carso ed in tutti i nostri monti.

Alpini, fanti, bersaglieri, marinai e arditi, non vi dimentichiamo!

Gabriele Tasso Sindaco

L’EDITORIALE DEL SINDACO

IL VIVO RICORDODEI NOSTRI EROI

È

Direttore Responsabile: Mario Piotto

Grafica: Alice Molon

Chiuso in redazione l’1 dicembre 2015

Stampa: Cora Print s.r.l.

Berica Editrice, Piazza Campo Marzio 12,

Arzignano (VI) 36070

SOMMARIOLavori pubbliciL’ACQUA NON FA PIÙ PAURA...................4

Speciale NataleGRANDE FESTA SOTTO L’ALBERO..............8

IstruzioneDOPOSCUOLA E IV NOVEMBRE...............10

InnovazioneLA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA.............12

BilancioIL COMUNE SI “SMARCA” DAL PATTO...........14

SicurezzaCARABINIERI, IL NUOVO COMANDANTE........15

SanitàPIÙ SERVIZI CON L’IPAB...........................16

FlashNOTIZIE IN BREVE....................................18

Cultura veneta‘NDEMO FAR SAN MARTÌN......................19

San Piero fa storiaLA GRANDE GUERRA DI SAN PIERO.........20

Agricoltura e territorioLA ZUCCA REGINA D’INVERNO...............21

Il personaggioMICHELE RANCAN..................................22

L’AssociazioneI DONATORI DI SAN PIERO......................23

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ischio esondazioni? Acqua passata. A San Pietro Mus-solino infatti, grazie all’im-ponente piano di lavori

pubblici avviato dal Comune, il tor-rente Chiampo non fa più paura. Il tema della sicurezza idrogeologica è sempre stato prioritario per l’Am-ministrazione, che già nelle prime settimane d’insediamento si è mes-sa al lavoro per avviare una serie di progetti per il rinforzo degli argini, di fronte alle paure emerse puntuali negli ultimi anni al ritorno della sta-gione delle piogge. Ad oggi risulta completato già il 30% dei progetti inseriti nell’agenda dell’intero man-dato. (Consulta la mappa a lato).

Fase 1. Massima tutela dell’am-biente, del territorio, ma soprattut-to dei cittadini. La prima fase è stata avviata lo scorso anno, e ha previsto

il rafforzamento delle pareti latera-li del torrente in via del Motto (2), su un tratto lungo circa 40 metri e un’altezza di 3. Nella parte inferiore dell’argine sono stati disposti massi ciclopici, mentre nella parte supe-riore sono stati applicati sassi faccia a vista. In questo punto il percorso del torrente segue una curva che nel tempo aveva consentito alle acque di erodere il fragile terreno provo-cando frane e rischi esondazione, pericolo rientrato grazie all’inter-vento.

Fase 2. Il secondo importante in-tervento di arginatura è stato in-vece appena concluso in zona San Pietro Vecchio, in corrispondenza di via don Luigi Bevilacqua (3). Qui l’argine era franato dopo l’alluvione del 2011, che ne aveva abbattuto il precedente muro di cemento ar-

mato posto a contenimento delle acque. Grazie alla collaborazione con il Servizio Forestale Provinciale, l’Amministrazione ha potuto ades-so procedere con l’intera sistema-zione, lungo un tratto di circa 30 metri, per un’altezza compresa tra i 3 e i 4 metri. L’intervento è stato reso difficoltoso dal fatto che sul punto insiste un fabbricato storico con muratura in pietrame, e il nuo-

L’ACQUA NON FA PIÙ PAURA

RProsegue l’imponente piano lavori sul Chiampo. E la Regione premia il Comune

La priorità continua ad essere la pre-venzione del dissesto idrogeologico attraverso la cura del territorio.

ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

E ALL’AMBIENTE

ADRIANO BACCO

PRIMO PIANO

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Prosegue l’imponente piano lavori sul Chiampo. E la Regione premia il Comune

L’EFFICIENZA PREMIA. BONUS DI 118MILA EURO DALLA REGIONE.La Regione Veneto ha voluto pre-miare l’impegno e l’efficienza con cui il Comune di San Pietro Musso-lino ha condotto i lavori sul Chiam-po, e dopo un primo finanziamento di 90mila euro, è arrivato il via libe-ra alla concessione di altri 118mila euro. Un vero e proprio “bonus” da utilizzare per proseguire il piano opere e riconosciuto per il grande lavoro condotto nel pieno rispetto dei tempi e delle priorità e a scapito di altri enti territoriali che non han-no saputo dimostrare una buona capacità di gestione dei finanzia-menti. Già in cantiere i nuovi inter-venti realizzabili con il contributo.

3. Argine via Don Luigi Bevilacqua

4. Argine in progetto via Lore incrocio Vallangola e torrente Chiampo

1. Via Cappello: co-struzione gabbionate e spuntone roccioso

2. Argine via del Motto

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vo argine parte proprio dal vertice di confine del fabbricato. Superate le difficoltà connesse all’inserimento armonico della struttura esistente ai nuovi manufatti, i lavori hanno po-tuto procedere regolarmente fino a completa conclusione.

Contrà Cappello. Lungo la strada che porta a contra-da Cappello (1), grazie al contributo della Regione Veneto, sono in corso di realizzazione alcune opere di con-tenimento dopo episodi di dissesto idrogeologico, per garantire la sta-

bilità del versante e portare all’al-largamento della strada. In corso la posa di gabbioni metallici riempiti con materiale lapideo, con dei tiran-ti infissi nella roccia che ne garanti-scono la stabilità. La scelta dei gab-bioni rispetto al cemento armato è in parte estetica, ma soprattutto consente un miglior drenaggio delle acque nel terreno. Una delle priori-tà dell’Amministrazione è poi la ri-mozione di uno spuntone roccioso instabile che crea una situazione di forte pericolo per chi transita lungo la strada, con la successiva posa in

opera di reti di sicurezza. Lavori futuri. Nei prossimi mesi, attraverso l’uti-lizzo del bonus, è previsto l’innalza-mento dell’argine in corrispondenza di via Lore dove la valle della Vallan-gola confluisce nel torrente Chiam-po (4). Ad oggi il torrente sta ero-dendo in modo significativo l’argine in terreno naturale. Tale intervento verrà realizzato contestualmente alla costruzione della ciclabile della Valle del Chiampo.

Passerella sul ChiampoTra i lavori condotti in queste setti-mane anche la riqualificazione della passerella sul Chiampo, realizzata da Acque del Chiampo. La vecchia struttura si era ammalorata a cau-sa degli agenti atmosferici. Il nuovo passaggio, interamente in legno, è stato progettato con una larghezza di 2,5 metri per renderlo ciclabile, in vista di una futura riqualificazione dell’area in favore delle due ruote.

Fognature in Contrà CappelloCon la riasfaltatura della strada si sono conclusi i lavori per le nuove fognature in Contrà Cappello, rea-lizzati anche in questo caso da Ac-que del Chiampo. Il progetto ha pre-visto l’installazione di vasche Imhoff cui sono stati allacciati gli scarichi delle abitazioni, con scaricamento successivo a valle. Per le apparec-chiature elettriche sono stati dispo-sti collegamenti che si agganciano alla rete in provincia di Verona.

Altre opere pubbliche

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San P ie ro News 7INTERPLANET, INTERNET IN FIBRA OTTICA

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el Natale di San Pietro Mussolino ci sarà quest’anno un grande pro-tagonista assoluto: il nuovo albero addobbato che l’Amministrazio-ne ha scelto di installare nel piazzale della chiesa. Per la prima volta quindi nella cartolina invernale del nostro paese ci sarà lui, il pino

innalzato dai volontari della Pro Loco e ornato con luci e colori per allietare grandi e piccoli, e tutti quelli che gli doneranno uno sguardo, nelle notti del periodo più magico dell’anno. Un simbolo che parla di territorio, ricordando le conifere delle nostre montagne, e di vita che rinasce, dato che secondo l’antica tradizione nordica è proprio sotto al pino che la cicogna lascia i nuovi nati...Ma per San Pietro sarà prima di tutto un simbolo di festa, in particolare in occasione della cerimonia di accensione, che il Comune intende dedi-care in tutto e per tutto ai più piccoli, protagonisti anche nella veste di “addobbatori”: le decorazioni sono state infatti tutte realizzate dagli alunni delle scuole di San Pietro, per un albero davvero dei bambini. La festa per l’accensione ufficiale è in programma do-menica 6 dicembre alle 18, in un grande appuntamento che chiama a raccolta tutta la comunità di San Pietro Mussolino. Sotto le luci ci saranno per tutti un bicchiere di cioccolata o di brulè caldo e una fetta di torta fatta in casa, anche in questo caso grazie alla collaborazione con la Pro Loco. A rendere ancora più “natalizia” l’atmosfera, saranno le can-te della tradizione, dolci melodie intonate dal coro di San Piero. Quest’anno insomma, scambiarsi gli auguri sarà davvero un momento speciale!

La nascita dell’Albero di Na-tale. Secondo la leggenda, l’albero di Natale nasce in Estonia nel 1441, come simbolo per propiziare la ricerca dell’anima gemella. In breve l’usanza si estende in Germania, dove viene decorato con frutta e fiori, e da lì in tutta l’area delle Alpi. In Italia arriva grazie alla regina Margherita, nella sconda metà dell’800.

SPECIALE NATALE

FESTA CON L’ALBERO DEI BAMBINIDal Comune un grande regalo per un Natale speciale

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CANTO DI NATALE PER I PIÙ PICCOLI

ppuntamento domenica 13 dicembre alle 16 al teatro parrocchiale di San Pietro Mussolino per lo spettacolo-

concerto dedicato a grandi ma so-prattutto a piccini, e ispirato al ce-lebre Canto di Natale (A Christmas Carol) di Charles Dickens. Un even-to organizzato dal tenore Cristiano Langaro e dal quartetto ‘Resonance’ di Vicenza, con adattamento musi-cale del maestro Alessandro Brunelli e i testi teatrali di Edoardo Billato. Lo spettacolo, presentato per la prima volta un anno fa a Vicenza, arriva a San Pietro Mussolino in una veste completamente nuova, al termine di un lavoro di rivisitazione sia sce-

Anica che musicale andata avanti nel corso degli ultimi mesi, tanto da poterla considerare davvero una “prima” assoluta. La storia dell’ava-ro Scrooge e degli spiriti dei Natali di passato, presente e futuro, torna dunque come un mito che rinasce e si rinnova senza smettere di cattu-rare. Sul palco, un quartetto d’archi per l’accompagnamento musicale, e cinque cantanti e un attore per la parte scenica, con musiche in parte originali e in parte della tradizione. “Lo spettacolo - svela in anteprima Cristiano Langaro - è stato riadatta-to proprio per colpire i più piccoli. E adesso, dopo i lunghi preparativi siamo pronti a stupirvi!”.

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opo la fase sperimentale del-lo scorso anno, a San Pietro Mussolino è ripartito il do-poscuola. Il servizio, nato

con lo scopo di sostenere la famiglia nel difficile compito della crescita e formazione dei propri figli, è stato riproposto anche nel corso del nuo-vo anno scolastico, grazie alla col-laborazione tra Amministrazione comunale e cooperativa Moby Dick. Un luogo prima di tutto di aggrega-zione, dove bambini e ragazzi pos-sono costruire la propria personalità di adulti del domani attraverso la partecipazione attiva, sostenuta da educatori qualificati. “Fare i compi-ti” diventa così un’occasione di rela-zione con l’educatore e i compagni, in cui si sviluppano competenze, autonomia e autostima. Il servizio è rivolto agli alunni frequentanti le scuole primarie e secondarie di pri-mo grado.L’obiettivo secondario è quello di fornire un metodo di studio attra-

verso cui affrontare più serenamen-te l’esperienza scolastica, imparan-do i segreti della socializzazione e della collaborazioni per lo sviluppo di diverse abilità nel pieno rispetto delle regole di gruppo.

La giornata tipo.L’appuntamento con il doposcuola è tutti i giorni dal lunedì al venerdì (il mercoledì è escluso, poichè giorno di rientro pomeridiano) dal termine delle lezioni, alle 13, fino alle 17. Per i genitori interessati infatti è attivo anche un servizio mensa integrato, e in questo caso i bambini vengo-no presi in carico dall’educatore per pranzare assieme. Successivamente, dalle 14 alle 16 inizia l’attività vera e propria con lo svolgimento assistito dei compiti. A conclusione dei com-piti, spazio a laboratori e alle atti-vità ludiche programmati in base al progetto educativo. C’è spazio an-che per i bambini con particolari esi-genze di sostegno o con disabilità, i

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SAN PIETRO PER I BAMBINI

DOPOSCUOLA, IMPARARE INSIEMEAncora aperte le iscrizioni del servizio di studio assistito

In un momento in cui il lavoro di en-trambi i genitori è prioritario in ogni famiglia, un servizio come questo as-sume un’importanza fondamentale.

ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE E

ALLA FAMIGLIA

SARA RANCAN

cui inserimenti sono concordati con la famiglia e l’U.O.S. Età Evolutiva dell’ULSS 5.

Per informazioni è possibile contat-tare il referente del servizio al nume-ro 366 1646315

PIEDIBUS

Un modo simpatico e coinvolgente per andare a scuola in compagnia, in totale sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. L’Amministrazione è quasi pronta ad avviare la prima linea del nuovo ser-vizio Piedibus, che consentirà a tutti i bambini di raggiungere gli istituti a piedi, riscoprendo così attraverso il cammino i magnifici panorami delle nostre zone. E se sei una mamma, un papà o un nonno con un po’ di tempo a disposizione, fatti avanti! Si cercano nuovi volontari.

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n 4 novembre interamente dedicato al Milite Ignoto e alle sofferenze delle tante madri cui la Grande Guerra

non ha lasciato nemmeno un cor-po su cui piangere. A San Pietro Mussolino sale in cattedra il reading teatrale “Ignoto Militi”, scritto e in-terpretato dall’attore Umberto Fabi con la collaborazione dell’Associa-zione Culturale “Scenari armonici” di Parma, e voluto dal Comune di San Pietro Mussolino.

Uno spettacolo che diverte, com-muove e appassiona, proposto nel corso della mattinata ai 62 ragazzi delle scuole medie, e in serata all’as-semblea dello speciale Consiglio co-munale programmato alla presenza di Alpini e Associazioni Combat-tentistiche e d’Arma. Quella di San Pietro Mussolino è stata la decima tappa di un viaggio simbolicamente iniziato il 24 maggio scorso a Roma (nel giorno dell’ingresso italiano nel primo conflitto mondiale), per una

4 NOVEMBRE

LA STORIA CHE COMMUOVE

ULo spettacolo “Ignoto Militi” incanta scuole e Consiglio

proposta che a livello scolastico non ha precedenti nel territorio.

“Ignoto MIliti” parte dalla fine del conflitto, il 4 novembre 1918, ri-percorrendo in chiave teatrale la cesura storica che ha rappresentato la Grande Guerra e le cronache di un’Italia ferita nel cuore e nello spiri-to dall’alto prezzo pagato per la vit-toria. Ma a lasciare senza fiato è la struggente vicenda di Maria Berga-mas, la donna scelta in rappresen-tanza di tutte le madri italiane che

avevano perso un figlio durante la prima guerra mondiale, senza aver-ne potuto piangere le spoglie. Suo figlio Antonio era morto nel 1916 durante un conflitto ai piedi del monte Cimone di Tonezza, ma il suo corpo non è mai stato trovato. Alla donna fu affidato il triste incarico di scegliere una bara tra le undici con-tenenti altrettanti resti senza nome recuperati, come simbolo del Milite Ignoto, da far riposare per sempre nell’Altare della Patria di Roma. Dopo essere passata davanti alle prime, si accasciò in lacrime davanti alla decima, su cui cadde la scelta. Uno studio scenico dai toni “forti”, che alterna passaggi teatrali a cante di guerra in veneto, così familiari a chi ha respirato i racconti storici ar-rivati fino a noi da allora. Quella che ne viene fuori però è una Grande Guerra diversa, vista da un’angola-zione in parte dimenticata e troppo spesso tralasciata dai libri di storia. Quella di un’Italia unita nel dolore e nell’omaggio ai propri figli caduti per la Patria.

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INNOVAZIONE

LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA È QUIPiù efficienza e competitività per famiglie, aziende e Comune

onsideriamola una vera e propria rivoluzione tecno-logica. L’Amministrazione comunale ha scelto di entra-

re in campo per un paese davvero all’avanguardia, dalla parte delle necessità di nuova generazione che accomunano famiglie, aziende e naturalmente lo stesso ente comu-nale.

Internet veloce? Si, grazie. Dopo la posa della fibra ottica in tutto il territorio comunale, in virtù della sinergia vincente tra Ammini-strazione e Interplanet, è un vero e

proprio boom di nuove attivazioni per il servizio che consente di na-vigare sfruttando i vantaggi della nuova tecnologia. Secondo le ul-time stime solo a San Pietro Mus-solino sono oltre 120, tra aziende e privati, i nuovi utenti passati alla banda larga da quando è stata ulti-mata la posa dei quasi 13 chilometri di cavi installati lungo la dorsale da Arzignano a Crespadoro. E i vantaggi adesso sono davvero per tutti, grazie a un sistema che garantisce estrema affidabilità e una velocità effettiva fino a 100 Mb/s (contro i 7 mediamente erogati dal-

la normale ADSL).Una spinta in particolare per le aziende del tessuto locale, con il nuovo sistema di comunicare che consente ad ogni impresa di muo-versi al passo con i tempi e con velocità più competitive, secondo tecnologie di ultimissima generazio-ne. Fibra ottica vuol dire connettersi con elevata banda e alti livelli di affi-dabilità e continuità, una copertura a lunghe distanze, e soprattutto la possibilità di scambiarsi istantanea-mente grandi quantità di dati, come streaming viedo, videoconferenze, videosorveglianza live, oltre a servizi

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La tecnologia è davvero utile solo quando è per tutti. E adesso a San Pietro Mussolino è davvero così: di questo andiamo molto fieri.

CONSIGLIERE DELEGATO ALLA

COMUNICAZIONE

JONATHAN SANTOLINI

di delocalizzazione dei server azien-dali. Il tutto in pochi minuti.

Amministrazione competitiva.Anche il Comune di San Pietro Mus-solino è stato dotato di connessio-ne mediante fibra ottica, al fine di rendere più affidabile la connettivi-tà degli uffici. Duplice l’obiettivo in questa direzione: da un lato si for-

nisce al cittadino una possibilità di contatto più diretto ed efficace con l’ente, e dall’altro il Comune può godere di una maggiore competivi-tà nel presentare richiesta di contri-buti e partecipare a bandi. Sempre più diffusa è infatti la pratica di as-segnare finanziamenti tramite “click day”, riconosciuti cioè agli enti che per primi presentano la domanda tramite modulo on-line in uno spe-cifico giorno e alla determinata ora.

Nuovo protocollo informatico. Dai primi di agosto è attivo il nuovo protocollo informatico, un innovati-vo sistema di catalogazione di tut-te le comunicazioni in entrata che quotidianamente riceve il Comu-ne, senza più la necessità di dover procedere alla stampa cartacea dei documenti. Il sistema è in grado di

protocollare digitalmente la comu-nicazione ricevuta, e quindi veico-larla in modo automatico all’ufficio competente riducendo i consumi di carta che fino a oggi ha richiesto l’archiviazione di testi a volte di de-cine di pagine, e abbattendo i tempi della laboriosa operazione manuale. Un’innovazione quindi che ottimiz-za il servizio, aumentandone anche il grado di sicurezza: sia perchè eli-mina i rischi dell’errore umano, sia perchè consente il salvataggio di ogni documento in duplice copia e a costo zero.

Andrea Dalla Barba

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Amministrazione comuna-le ha deciso: il bilancio del 2015 si “smarcherà” dal Patto di Stabilità. Una deci-

sione che arriva per poter utilizzare le risorse risparmiate trasformando-le direttamente in servizi ai cittadini, evitando che il “tesoretto” finisca nel maxi-salvadanaio controllato direttamente dallo Stato. Secondo le stime il consuntivo di San Pie-tro Mussolino si chiuderà anche quest’anno con un attivo, prossimo ai 100.000 euro. Questa oculata gestione delle risorse è una buona abitudine da queste parti, tanto che negli ultimi anni il disavanzo è sem-pre stato interamente utilizzato per il rispetto del Patto. In questo modo il Comune si è già garantito negli

anni passati un buon margine per rientrare nei restrittivi vincoli impo-sti agli enti locali, cosa che oggi apre alla possibilità di utilizzare questo attivo per rispondere alle esigenze

L’

BILANCIO

IL COMUNE SI “SMARCA” DAL PATTOL’attivo di bilancio sarà destinato ai cittadini e non allo Stato

Un Comune non è una cassa di ri-sparmio, ma è un ente che ha il dovere di amministrare le risorse. Amministrare vuol dire anche spen-derle, nel modo giusto, per garan-tire i servizi ai cittadini. Così si fa buona politica.

SINDACOBILANCIO E

URBANISTICA

GABRIELE TASSO

della cittadinanza. Per questi motivi l’Amministrazione ha scelto di muo-versi per impegnare il fondo entro il 2015: la somma sarà così utilizzata per ultimare il marciapiede di San Pietro Vecchio. Attraverso l’opera i pedoni potranno procedere in piena sicurezza lungo le vie Chiesa Nuova e Folaore (sotto l’incrocio interessa-to).

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l Capitano Mauro Maronese dallo scorso settembre è il nuo-vo comandante della Compa-gnia Carabinieri di Valdagno,

che ha competenza nel territorio della vallata e controlla quindi la stazione di Crespadoro e il territorio di San Pietro Mussolino. Maronese, 47 anni, è nativo di Conegliano (Tre-viso); è arruolato nell’Arma dall’86, e oggi è sposato e ha una figlia. Il suo ultimo incarico è stato quello di comandante del nucleo investigati-vo di Pordenone; a Valdagno arri-va a sostituire il capitano Giacomo Gandolfi, passato al comando del Nucleo Investigativo di Ferrara.

Capitano, a due mesi dal suo in-sediamento, come giudica il ter-ritorio che sta conoscendo?Il territorio è magnifico, con un buon tessuto economico e sociale. È senz’altro vasto ma abbastanza tranquillo. Lo sto conoscendo piano piano, anche grazie alla cordialità della gente. Tra veneti ci capiamo al volo, no? E quindi anche il mio lavo-ro in questo senso è più facile.

Quali sono gli aspetti su cui in-tende concentrare il suo lavoro?Vogliamo continuare a sensibilizzare la gente contro le truffe, in partico-lare. Il controllo attivo e quindi una buona informazione tra i cittadini sono armi concrete per prevenire i reati. Per questo stiamo puntando molto sugli incontri nei vari Comu-ni, come è stato fatto anche a San Pietro. Vogliamo che la gente capi-

sca che le istituzioni ci sono, e sono vicine.

Che rapporti avete con la Polizia Locale?Rapporti sempre più stretti. L’idea è quella di fare squadra con le forze di Polizia del territorio. Proprio in questi giorni abbiamo avviato una sinergia, testata nelle scorse setti-mane anche a San Pietro, per cui gli agenti della Polizia Locale dedicano una parte del loro lavoro a servi-zi coordinati dalla nostra centrale. Così diventiamo più efficaci e più presenti, anche in modo capillare.

Le prossime sfide?A breve concluderemo la prima fase di incontri nel territorio. E poi, oltre ad avviare attività investigative a

I

SICUREZZA

CARABINIERI, CAMBIO AL COMANDOConosciamo il nuovo comandante Mauro Maronese

Facciamo i migliori auguri di buon la-voro al nuovo comandante. Da parte nostra, assicureremo piena collabo-razione a garanzia della massima si-curezza per i nostri cittadini.

CONSIGLIERE DELEGATO ALLO SPORT

E ALLA SICUREZZA

ENRICO XOMPERO

lungo termine, proseguiremo con l’aspetto legato alla prevenzione, coinvolgendo le scuole per una lotta concreta alla droga e alla microcri-minalità.

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n aiuto agli anziani effica-ce, funzionale e fortemen-te legato al territorio. Tutto questo è l’IPAB di Chiampo

e Alta Valle, una struttura storica all’interno delle nostre comunità - il centro ebbe vita nel 1418 come punto di ricovero e assistenza degli anziani - nel tempo adattatasi alle mutate esigenze delle famiglie. Oggi l’ente ha assunto la denomi-nazione di “Centro Servizi Assi-stenziali”, operando nei territori di Chiampo, Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino e Nogarole Vicentino attraverso apposite con-venzione con tutte le amministra-zioni Comunali presenti in vallata, oltre che con INPS, Regione Veneto, ULSS 5 e Fondazione Cariverona. Un cambiamento epocale, e che intende sottolineare l’ampliamento dell’offerta assistenziale, orientata sempre di più anche al sostegno a domicilio rivolto proprio ai cittadini del territorio.

i servizi.I servizi erogati da IPAB si articolano in 4 macro aree.1) Ospitalità a tempo indetermi-nato: rivolta ad anziani parzialmen-

SANITÀ

ANZIANI E FAMIGLIE, C’È L’IPAB

Ritengo che questa convenzione sia un punto di forza per la salute dei cittadini di San Pietro Musso-lino, sia perchè il nostro Comune non dispone di strutture simili, ma soprattutto perchè mai come negli ultimi anni ci siamo resi con-to di quanto sia importante la de-localizzazione dei servizi sanitari, per sgravare le strutture ospe-daliere dalle situazioni di minore criticità. Gli ospedali diventano così più funzionali proprio perchè inseriti in un contesto di rete con le real-tà presenti nel tessuto territoria-le: una volta superate le fasi più delicate di una patologia, aspetti come riabilitazione e fisioterapia possono essere presi a carico pro-prio da centri sanitari di questo tipo, assicurando ai cittadini as-sistenza di qualità comodamente vicino casa.

CONSIGLIERE DELEGATO

ALLA SANITÀ

ALESSANDRA BAUCE

UTanti servizi di assistenza grazie alla convenzione col Comune

te o totalmente non autosufficienti, o non assistibili a domicilio. Un’equi-pe multidisciplinare redige un Piano Assistenziale Individualizzato volto a garantire autonomie primarie, in-teressi e abilità, oltre a promuovere esperienze di socializzazione.2) Ospitalità temporanea: rivolta ad anziani autosufficienti e non, per un periodo transitorio. Risponde a bisogni delle famiglie impossibilita-te a gestire situazioni d’emergenza, (inserimento di sollievo), a urgenze di tipo sociale, o a necessità riabili-tative. La convenzione con l’ULSS 5 dà accesso diretto dai reparti ospe-dalieri di Ortopedia. Il 60% degli in-gressi in struttura consiste in questa tipologia di ricoveri.3) Ospitalità diurna: è rivolta ad anziani autosufficienti e non auto-sufficienti, con lo scopo di preve-nire l’isolamento sociale, o come momento di graduale passaggio dal proprio domicilio alla residenza protetta.4) Servizi a domicilio: dal 2001 IPAB ha iniziato ad erogare pasti a domicilio per gli anziani in condizio-ne di bisogno. La domanda di aiuti domiciliari si è sempre incrementata e di pari passi si sono incrementati

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L’IPAB continua a rinnovarsi. Sin dall’inizio del mio mandato, in conformità agli indirizzi del Presidente Tonin, ho seguito la riqualificazione degli spazi interni della nostra struttura, come il nuovo bagno assistito per ospiti non autosufficienti e la ristrutturazione del reparto destinato agli ospiti con de-terioramento cognitivo. Attualmente abbiamo in cantiere il Nuovo Centro Diurno in via Prà Longhi e la tinteggiatura del secondo piano del Centro. Giorgio Dal Maso, Consigliere CDA IPAB Chiampo

L’IPAB opera da tempo immemorabile all’interno delle nostre comunità. La realtà di oggi ci vede però radicalmente trasformati, anche rispetto agli ulti-mi dieci anni, in parallelo alle nuove necessità che hanno le famiglie. Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, gli ospedali da soli oggi non riescono più ad avere tutte le risposte. Servono strutture distribuite nel ter-ritorio, che come la nostra, superata la fase acuta, sostengano il paziente e diano una mano alle famiglie. Alessandro Tonin, Presidente IPAB Chiampo

tipologia e quantità di servizi offer-ti. I cittadini della Valle del Chiampo possono contattare il Centro Servizi per richiedere:- Assistenza domiciliare di base e aiuto domestico - Bagno assistito

- Cura della persona e pulizia accu-rata dei piedi- Supervisione infermieristica- Taxi sanitario per trasporto a visite mediche- Assistenza fisioterapica- Assistenza logopedia

Tutti i servizi vengono attivati previa valutazione dell’assistente sociale coordinatore del servizio.Per informazioni:[email protected]. 0444 422 422 www.ipabchiampo.it

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FLASH

NOTIZIE IN BREVE

Confindustria parte da quiIncontrarsi nelle aziende associate del territorio per conoscere le realtà produttive dell’area e per discutere in un dialogo a tutto campo con gli amministratori locali. Questo l’o-biettivo del programma di incontri in azienda avviato da Confindustria Ovest Vicentino. Il primo incontro si è svolto alla Mira Marmi di S.Pietro Mussolino. Una quarantina in totale i presenti, che si sono confrontati in particolare sui temi di ricerca, svilup-po e competitività sul mercato.

Primo torneo Happy Volley Si chiama Happy Volley 2015 ed è il torneo di volley organizzato in col-laborazione con l’Amministrazione lo scorso 28 novembre agli impian-ti sportivi di San Pietro. 8 le squa-dre partecipanti, tutte miste, che si

sono date battaglia in una giornata di festa partita al mattino e termi-nata in una grande festa notturna in compagnia, con dj in consolle e il ricco menu proposto dagli stand ga-stronomici installati per l’occasione.

Questi incontri sono il punto di contatto tra le aziende, le istituzioni e il ter-ritorio. Momenti chiave, per definire sfide e strategie condivise verso uno sviluppo economico e sociale al passo con i tempi e competitivo.

CONSIGLIERE

PAOLO NEGRO MARCIGAGLIA

Convenzione con il canileBuone notizie per gli amici a 4 zampe del canile di Arzignano! Il Comune di San Pietro Mussolino ha scelto di rinnovare la conven-zione attraverso cui garantirà un sostegno economico concreto ad ogni ospite della struttura. Un piccolo gesto di grande im-portanza in particolare nei mesi invernali, notoriamente i più difficili dell’anno, in attesa che ognuno di questi cuccioli possa trovare presto una famiglia che si prenda cura di lui.

Mondiale trialA nove mesi dalla tappa del mon-diale trial 2016 a San Pietro Musso-lino, la macchina organizzativa è già in moto. Il sindaco Gabriele Tasso e Moreno Piazza del Motoclub Val-chiampo sono pronti a partire per

Mies, sul lago di Ginevra, dove ha sede la Federazione Internazionale di Motociclismo, per ricevere l’in-vestitura ufficiale dell’incarico, con tutti i dettagli organizzativi. Dopo-dichè, tutti al lavoro!

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SAN PIERO NEWS È ANCHE SUL WEB

CULTURA VENETA

‘NDEMO FAR SAN MARTÌNdare far San Martìn è un espressione veneta ricca di storia e significato. Oggi sta per “traslocare”, o per

“andare incontro a un grande cam-biamento”, in particolare lavorativo. L’origine risale ad almeno un paio di secoli fa, ai tempi in cui la nostra re-gione era terra a elevata vocazione agricola, popolata di braccianti e mezzadri. L’anno lavorativo termi-nava agli inizi di novembre, finita la semina, e se il proprietario dei cam-pi non rinnovava il contratto al con-tadino per l’anno successivo, questi era costretto a cercare altrove, ab-bandonando allo stesso tempo la

cascina datagli in uso dal padrone del fondo. Quindi il cambio di luo-go di lavoro diventava un vero tra-sloco, che andava a coincidere per ragioni climatiche con la cosiddetta estate di San Martino, il periodo di bel tempo che cade a cavallo dell’11 novembre, giorno di San Martino. In molte località, la piazza dove con-tadini e proprietari si ritrovavano in tale data al fine di stipulare i con-tratti per l’anno seguente ha preso successivamente il nome di “piazza San Martino”. L’espressione è riusci-ta a radicarsi talmente nella cultura contadina, da diffondersi in breve anche in Lombardia ed Emilia.

La nostra lingua è un tesoro di cultura e di storia, proprio perchè ha accom-pagnato le generazioni. E pur cam-biando ed evolvendo, come tutte le cose “vive”, conserva una profondità e una ricchezza che devono essere il segno distintivo della nostra apparte-nenza a questo magnifico territorio.

CONSIGLIEREDELEGATO

IDENTITÀ VENETA

SUSY BOCCHESE

‘N

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SAN PIERO FA STORIA

LA GRANDE GUERRA DI SAN PIERO

Comune di San Pietro Mussolino

San Pietro MussolinoAi suoi caduti e reduci di Abissinia, Libia e della Grande Guerradi Pietro Xompero

Venerdì 30 Ottobre 2015 ore 20.30 Teatro Parrocchialevia Ronga, San Pietro Mussolino

La serata sarà accompagnata da

Presentazione del libro

a cura diPietro Xompero

SAN PIETRO MUSSOLINOAI SUOI CADUTI E REDUCI DI

ABISSINIA, LIBIA E DELLA GRANDE GUERRA

COMUNE DI SAN PIETRO MUSSOLINO

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Pietro Xompero porta il suo libro tra le mani grandi, mani da muratore, con orgoglio ma allo stesso tempo con l’incredibile umiltà che contrad-distingue chi nella vita e nel lavoro si è sempre speso con fatica e sacri-ficio. Senza mai pretendere ricono-scimenti. Davanti a lui, la platea del teatro parrocchiale è gremita: è la serata della presentazione ufficiale della sua opera, e il paese non pote-va mancare a questo incredibile ap-puntamento con la storia. La chiave sta tutta tra quelle pagine, che s’in-titolano “San Pietro Mussolino ai suoi caduti e reduci di Abissinia, Li-bia e della Grande Guerra”. Pietro, per tutti Piero, ha realizzato questo libro-documentario ripercorrendo a ritroso le tracce giunte dal passato fino a noi, per individuare nomi, vol-ti, documenti, episodi di vita vissuta della gente partita un giorno da San Pietro per difendere i colori della Patria. Un lavoro certosino, porta-to a termine scartabellando testi, consultando archivi, seguendo con

profondo amore per la storia e per la ricerca il filo di vicende che hanno toccato

direttamente ogni fa-

miglia d e l -

la vallata. Un lavoro durato 20 anni, per mettere insieme i fo-gli matricolari di 29 soldati deceduti e ben 152 reduci. Tra le pagine di questo viaggio nel tempo si riscoprono cognomi familiari, ma anco-ra di più si possono leggere resoconti di sanguinose battaglie vissute dalle persone e dal territorio, prima ancora che dalle cronache dei libri di scuola. Come la commovente vicenda degli un-dici “Ragazzi del ‘99” partiti da San Pietro Mussolino e mandati in prima linea dopo la disfatta di Ca-poretto, con due di loro che non tornarono più a casa. O come le te-stimonianze della vita in trincea, tra freddo, privazioni, malattie e il cli-ma di terrore instaurato dal coman-do dell’esercito italiano per mante-nere la disciplina. Erano i tempi di un’Italia troppo povera e fragile per affrontare un conflitto così grande e logorante, con il Comune di San Pietro che, pur tra mille difficol-tà, si battè per aiutare le famiglie bisognose. Sacrifici di un passato attraverso il quale i nostri nonni e bisnonni hanno costruito il nostro presente, e che oggi grazie a questo libro restano a imperitura memoria. Storie che sul palco del parrocchiale si alternano alle interpretazioni dei Musici di Vicolo Zanella, per rendere ancora più suggestivo il viaggio alla riscoperta delle nostre radici. Perchè

con le sue mani grandi, da mura-tore, Pietro Xompero lo sa: sono le buone basi a dare forma a un solido domani.

Il libro è stato realizzato con il patro-cinio dell’Amministrazione Comu-nale, che ha scelto di donarne una copia a ogni famiglia di San Pietro. È possibile ritirarla gratuitamente presso l’Ufficio Tributi del Munici-pio.

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a zucca è un ortaggio relati-vamente rustico: necessita di un terreno fresco, profondo e con una buona dotazione di

sostanza organica, ma si può adat-tare anche a situazioni meno otti-mali. L’unico aspetto fondamentale restano le costanti e cospicue irriga-zioni lungo tutto il ciclo vegetativo. La coltivazione avviene da maggio a fine ottobre e l’uso culinario, data la lunga conservazione del frutto, si protrae per tutto l’inverno. Di se-guito vi proponiamo alcune ricette per poterla valorizzare al meglio in tavola.

Risotto alla zucca e erbetteIngredienti:400 gr polpa di zucca400 gr riso1 scalogno½ cipollaOlio extravergine d’oliva80 ml vino biancoSalePepe neroErbette aromatiche a piacere (ro-smarino, salvia, prezzemolo, basili-co, erba cipollina)

Procedimento:Lavare la zucca sotto acqua fresca corrente e tagliarla a metà. Elimina-re i semi e i filamenti aiutandosi con un cucchiaio. Tagliarla a pezzetti e sbucciarla. Spellare lo scalogno e tritarlo finemente. A parte, scaldare un pentolino con del brodo vegetale (o semplicemente acqua per gusta-re al meglio il sapore della zucca).

L

AGRICOLTURA E TERRITORIO

LA ZUCCA: REGINA D’INVERNO

Mettere in una pentola l’olio, lo scalogno tritato e farlo dolcemente dorare.Unire la zucca, un pizzico di sale, il pepe, mescolare e far insaporire un paio di minuti. Aggiungere un me-stolo d’acqua e far cuocere la zuc-ca fino a che non diventa morbida (aggiungere acqua se necessario). Quando la zucca si è ammorbidita, frullarla col mixer.In un’altra pentola mettere a scal-dare un filo d’olio, unire la cipolla e fare dorare. Aggiungere il riso e fare tostare per qualche minuto. Unire il vino bianco, mescolare e fare eva-porare. A questo punto aggiungere la polpa di zucca precedentemente frullata e fare cuocere il riso (solita-mente 15-18 minuti) aggiungendo brodo/acqua quando necessario.Mentre il riso cuoce, a parte prepa-rare un trito di erbette aromatiche.Dopo 10 minuti di cottura del riso aggiungere il trito di erbette e me-scolare.A fine cottura spegnere il fuoco, mantecare con il parmigiano grattu-giato e un filo d’olio extravergine di

oliva o un pezzettino di burro.Servire decorando con qualche er-betta aromatica a piacere.

Torta alla zuccaIngredienti:100 gr zucca2 uova250 g. farina “00”200 g. zuccheroUn pizzico di cannella1 presa di sale1 bustina lievito per dolci90 g. olio di semi

Procedimento:Sbattere assieme le uova con lo zuc-chero. A parte, tritare finemente la zucca con l’aiuto della grattugia o del tritatutto. Aggiungerla succes-sivamente al composto di uova e zucchero. Mescolare bene e poi ag-giungere mano a mano tutti gli altri ingredienti.Versare il composto nella tortiera precedentemente imburrata e infa-rinata.Infornare a 180°C per 30-40 minuti.

A cura dei f.lli Rama dell’azienda agricola “Angolo di Paradiso”

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IL PERSONAGGIO

Il giovane velocista di San Pietro si racconta

MICHELE RANCANA San Pietro Mussolino abita da sempre, e da qualche tempo ha scelto il suo paese anche per alle-narsi, correndo quando può tra i magnifici scenari della nuova pista ciclopedonale che costeggia il tor-rente Chiampo. La storia di Michele Rancan è legata a doppio filo alla sua terra d’origine, anche perchè proprio a San Piero è anche iniziato il suo amore per l’atletica e la velo-cità. “Eh sì, tutto è nato con un’ini-ziativa per bambini che si chiamava ‘Gioco atletica’, organizzata a San Pietro. Ero piccolo, e avevo la pas-sione per il calcio ai tempi. Poi però sono entrato lentamente in questo mondo, che da 2-3 anni è diventato qualcosa di più di un passatempo”. Ha appena 17 anni, è di poche pa-role, ma sembra avere le idee chiare, tanto che non gli pesa la doppia vita dell’atleta studente: frequenta la terza all’istiuto “Ceccato” di Mon-tecchio Maggiore, e dopo lo studio corre… a correre. “Mi alleno cinque o sei volte alla settimana, e sempre circa dalle 5 e mezza alle 8. Corro ad Arzignano, qualche volta a Vi-cenza, e quando sono da solo, corro qui, vicino casa”. Nel suo palmares spicca la partecipazione all’ultimo mondiale di atletica per la catego-ria allivei under 18, lo scorso luglio in Colombia, chiuso con il dodicesi-

mo posto assoluto. Al suo ritorno, la premiazione in Comune diventa un... talismano. “Con l’Amministra-zione abbiamo festeggiato l’avven-tura e il risultato, e poco dopo è ar-rivata la vittoria dello scudetto con la mia squadra, l’Atletica Vicentina, ai campionati di Orvieto”. Senza contare il record italiano assoluto di categoria sui 300, registrato a set-tembre sulla pista dello stadio Dal Molin di Arzignano, col cronometro fermato sui 33’’86. “Sono soddi-sfatto per i risultati raccolti, e ovvia-mente lavoro con grande impegno per crescere ancora. Certo, miglio-rare è sempre faticoso, ma io ce la metto tutta. Un sogno nel cassetto? Riuscire a partecipare a un’olimpia-

de. Se un domani questa potrà es-sere una vera e propria professione per me, si vedrà. Di sicuro non mi tiro indietro!”. Che poi lo stile di vita dell’atleta è già nelle sue corde, a parte una cosa che dovrebbe co-miniciare a fare fin da subito. “Man-gio troppo poca carne. Continuano a dirmelo, e prima o poi dovrò met-termi ‘a regime’. Chi fa velocità sa che assumere la giusta quantità di carne bianca è fondamentale. Per il resto per fortuna sono abbastan-za libero”. E adesso, avanti con le prossime sfide, da affrontare sem-pre con la stessa umiltà e soprattu-to continuando a tenere i piedi ben piantati a terra. Ma velocissimi.

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L’ASSOCIAZIONE

Numeri record per l’associazione nata nel 1978

A San Pietro Mussolino la genero-sità è… contagiosa! Lo dicono le statistiche del locale Gruppo dei Do-natori di Sangue, che in pochi anni ha visto raddoppiare il numero dei propri iscritti. A raccontare come è il presidente Giovanni Dalla Barba, or-mai prossimo a concludere un lungo mandato al vertice dell’associazione. “Sono presidente ormai da quasi 8 anni - spiega - e per statuto potrò ri-manere in carica fino a fine anno. In questa lunga esperienza ho avuto la possibilità di vedere grandi risultati, che ci hanno portato oggi a conta-re quasi 150 iscritti”. Numeri ben diversi da quelli di un passato an-che non troppo lontano. “Il Gruppo - prosegue Dalla Barba - è nato nel 1978, affiliato alla Fidas di Vicenza. Io ho cominciato a donare proprio

in quel periodo, e da una quindici-na d’anni sono entrato nel direttivo. Ricordo che allora erano 26 gli iscrit-ti, passati in breve tempo a 70, fino agli attuali”. Come avete raggiunto questi risultati? “La sensibilizzazio-ne sull’importanza della donazione parte naturalmente dai giovani. Noi fortunatamente contiamo un buon ricambio tra nuovi donatori e dona-tori arrivati all’età limite, e in questo caso l’aspetto fondamentale è il pas-saparola: sono gli amici che danno il buon esempio i nostri migliori ‘testi-monial’, e la loro energia è più for-te anche della spinta di un genitore donatore nei confronti del figlio”. Quali sono quindi le azioni migliori per vincere le resistenze di chi ancora non dona? “Una delle migliori occa-sioni è la nostra festa annuale, che

quest’anno si è tenuta lo scorso 22 novembre. Stare insieme in queste occasioni è un ottimo modo per so-cializzare e far capire che siamo una comunità anche a chi ancora non è iscritto”. Quali sono oggi i principali ostacoli che incontrate nel convin-cere nuovi donatori? “Al di là delle paure nei confronti dell’ago, che non mancano mai, il più diffuso deterren-te è spesso il lavoro, in particolare in questo periodo, e magari pensando a lavoratori di piccole aziende che faticano ad assentarsi per la dona-zione. In realtà per far fronte a que-ste comprensibili difficoltà ci sono valide soluzioni. I centri di raccolta sono aperti dal lunedì al venerdì ma anche un sabato al mese, ed è pos-sibile prenotare direttamente online la propria donazione”. E allora, cosa aspettate a entrare in questa grande famiglia?

I DONATORI DI SAN PIERO

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L’unico numero da chiama-re per un veloce intervento

dei nostri tecnici

Per urgenze chiama il nostro numero verde attivo 24h su 24h

Acque del Chiampo s.p.a.via Ferraretta, 20 36071 Arzignano (VI)

Tel. 0444 459111 Fax 0444 459222www.acquedelchiampospa.it - blog.acquedelchiampospa.it

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